Amarsi nell' ombra
L'opera rappresenta un amore vissuto nell'ombra, con figure che sembrano cercare la luce esterna. Tuttavia, emerge una sensazione di ambiguità: il vero fulcro della luminosità appare essere tanto interno quanto esterno. La figura centrale, avvolta da ombre profonde, sembra irradiare una luce interiore che paradossalmente sovrasta quella del sole. Lo spettatore, osservando da dietro una persiana, nota come le ombre disegnate dalle stecche non facciano altro che arricchire e complicare la percezione della luce. Questo gioco di chiaroscuri non solo cattura la lotta tra ombra e luce, ma sottolinea anche la complessità della ricerca di se stessi, illuminando una verità interiore che emerge nonostante le difficoltà esterne.
Il cassetto dei ricordi
Colori vivi e tenui si mescolano in una danza armoniosa, rappresentando i frammenti di vita e ricordi che si manifestano inaspettatamente. Frasi, situazioni e luoghi prendono forma come piccole tessere di un mosaico, ognuna unica e preziosa. Le sfumature di profumi, suoni e sguardi emergono con delicata intensità, portando alla luce momenti di nostalgia, malinconia e qualche volta un sorriso. Il tutto è avvolto in un'aura di silenzio che invita alla riflessione e al viaggio interiore. Nel cuore dell'opera, un testo criptico svela la propria essenza in modo unico a ciascun osservatore, permettendo a ognuno di leggere dentro se stesso con le proprie parole e sentimenti.
Quel che resta del giorno
In questa opera, i colori predominanti sono il blu, il bianco, l'oro e l'argento, ognuno scelto per il suo significato simbolico e la sua capacità di evocare emozioni profonde. Il blu rappresenta la profondità della memoria e della riflessione interiore, una sorta di oceano emotivo in cui navigano i ricordi delle persone care. Il bianco simboleggia la purezza e la chiarezza delle emozioni sincere, quelle parole semplici ma potenti che restano con noi.
Le sfumature d'oro richiamano la preziosità dei momenti condivisi, quei frammenti di tempo che brillano nella nostra memoria come veri e propri tesori. L'argento, con la sua lucentezza eterea, rappresenta la connessione sottile e delicata che persiste anche oltre la presenza fisica delle persone amate.
Sull'opera sono impresse frasi enigmatiche, alcune delle quali non immediatamente comprensibili, invitando l'osservatore a una riflessione più profonda. Queste frasi, volutamente lasciate aperte all'interpretazione, sono come gli echi dei dialoghi passati che risuonano nella nostra mente, frammenti di conversazioni che continuano a vivere e a donarci conforto.
Il titolo, "Quel che resta del giorno", evoca la bellezza e la malinconia dei ricordi che si sedimentano nelle pieghe del tempo. Ogni giorno porta con sé frammenti di esperienze e parole che, una volta passati, rimangono come echi nel nostro cuore, dando senso e valore al presente.
L'opera è un invito a meditare su "quel che resta del giorno", su come i ricordi e le parole delle persone a cui teniamo possano accompagnarci, riscaldandoci e facendoci sentire meno soli, creando un mosaico di esperienze che danno significato al presente.
Fumo di sigaretta in una stanza:
A volte mi sento così
Quest'opera astratta utilizza una combinazione vibrante di colori e texture per rappresentare la complessità delle emozioni e dei pensieri che si accumulano e si intrecciano nella mente umana. I colori predominanti, come il giallo, il blu, il rosso e il nero, creano un'atmosfera densa e stratificata, richiamando alla mente il modo in cui il fumo di sigaretta riempie una stanza, offuscando la chiarezza e creando un senso di isolamento e introspezione.
Le linee verticali e diagonali presenti nel quadro rappresentano il caos e la confusione dei pensieri disordinati che fluttuano senza una direzione chiara. Queste linee si intrecciano e si sovrappongono, proprio come le sensazioni di smarrimento e inquietudine che spesso accompagnano momenti di riflessione profonda. Il contrasto tra i colori brillanti e le tonalità più scure simboleggia la dualità delle emozioni umane, dalla luminosità della speranza alla pesantezza della disperazione.
La texture materica del quadro aggiunge un ulteriore livello di profondità, rendendo la superficie ruvida e irregolare, simile alla gola di un fumatore. Questa ruvidità tattile rappresenta le lotte interiori e le ferite nascoste, simili ai graffi lasciati dalla furia distruttiva delle emozioni represse. La tecnica utilizzata per creare queste superfici abrasive invita l'osservatore a toccare e sentire fisicamente le sensazioni di disagio e tensione rappresentate nell'opera.
Le frasi enigmatiche impresse sul quadro, che non sono subito comprensibili, simboleggiano i dialoghi interiori e le voci disordinate che spesso ci accompagnano nei momenti di introspezione. Questi frammenti di pensieri sono come il fumo che avvolge tutto in una stanza chiusa, offuscando la visione e rendendo difficile distinguere la realtà dalle illusioni.
Il titolo, "Fumo di sigaretta in una stanza", evoca la sensazione di essere intrappolati in un'atmosfera densa e soffocante, dove i pensieri e le emozioni si mescolano e fluttuano senza una direzione chiara. È un invito a esplorare le profondità della nostra anima e a riconoscere la complessità delle nostre esperienze interiori. L'opera diventa così una meditazione visiva sulla natura dell'isolamento emotivo e sulla lotta per trovare chiarezza e significato in mezzo al caos.
"Passato troppo presente"
Questo quadro esplora la tensione tra passato e presente, rappresentando come entrambi siano collegati da cerotti simbolici. Questi cerotti rappresentano le ferite e le esperienze vissute, le quali, se non affrontate, possono trattenere il presente e impedire il progresso verso il futuro.
Al centro della scena, i cerotti si estendono tra immagini del passato e del presente, suggerendo che per avanzare è necessario strappare questi legami, lasciando le ferite
cicatrizzarsi. Il gesto di strappare i cerotti simboleggia il coraggio di affrontare il dolore e i rimpianti, liberandosene per poter andare avanti.
Le esperienze passate diventano la forza del presente, raffigurate come elementi che rinforzano il cammino, mentre i fallimenti e le difficoltà affrontate sono rappresentati come pietre su cui si può camminare, sostenendo il percorso. Le speranze e i desideri, dipinti come luci in lontananza, guidano e motivano a continuare, infondendo la scena di un senso di rinnovata energia e determinazione.
I colori del quadro intrecciano tonalità calde e fredde, creando un equilibrio tra la sofferenza e la speranza. Le linee dei cerotti, bianche e luminose, attraversano la scena, aggiungendo movimento e dinamicità, mentre il percorso verso il futuro diventa sempre più chiaro e definito
Il quadro invita a riflettere sulla necessità di affrontare e superare il passato, utilizzando le esperienze come fonte di forza e motivazione, per vivere un presente più libero e un futuro carico di speranza.
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Finalmente colore all'orizzonte
Continua......
Speranza
La necessità di un viaggio interiore di riprogrammazione e resilienza in un mondo dove sembra che tutto sia già stato deciso. Questo quadro rappresenta il complesso intreccio tra passato, presente e futuro, evidenziando la forza della speranza che nasce dal rifiuto delle bugie delle certezze e dalle sorprese che nascono dalle incertezze della vita. Nella parte sinistra in alto, un drappo spesso e pesante domina la scena. Il drappo, con la sua consistenza robusta, simboleggia la forza e la riservatezza necessarie per proteggere le emozioni più profonde dalle luci del mondo esterno. Le lacrime, celate dietro questo drappo, rappresentano sia il dolore che la gioia, lasciando intuire che le emozioni più vere e intense spesso rimangono nascoste.
La superficie texturizzata dell'immagine, con i suoi dettagli terrosi e tridimensionali, simboleggia la complessità delle esperienze umane. Gli accenni di bianco e verde tra le tonalità terrose indicano la speranza e le possibilità di nuove scoperte, suggerendo che c'è sempre qualcosa di nuovo da scoprire e su cui contare, anche quando il futuro sembra già tracciato.
I legami tra passato e presente sono rappresentati dalle variazioni di texture sulla superficie, suggerendo che questi legami devono essere affrontati e superati per poter avanzare. Il drappo spesso e pesante serve come una barriera protettiva, ma anche come un simbolo di ciò che deve essere affrontato e rimosso per liberare le emozioni e permettere il progresso.
Il quadro invita a riflettere sulla speranza come una forza che può guidare attraverso le incertezze del presente, incoraggiando a contare su ciò che non è ancora stato scoperto e ad accettare il passato per poter vivere pienamente il presente e il futuro. Il drappo funge da promemoria che non tutte le emozioni devono essere rivelate al mondo, ma che affrontarle può portare a una nuova forza interiore.
Al riparo dal mondo
Il mio passato, ciò che non può tornare, ciò che sono e deciderò di essere. Al riparo dal mondo camminando nel mondo.
Oltre le apparenze
La nostra storia , un giorno dopo l'altro, un passo alla volta, esperienze che si accumulano, si dimenticano, si ripetono, che ci formano. Ciò che siamo è più di ciò che si vede, più di quello che crediamo di essere. Siamo , oltre le apparenze.
Senza punti di riferimento
Da ragazzo mi domandavo a cosa potesse servire sapere dove si trovasse il nord, dove fosse la destra o la sinistra, che utilità potesse avere conoscere i punti cardinali se ancora non avevo la più pallida idea di dove volessi andare. Poi un giorno all' improvviso la vita mi ha tolto ogni punto di riferimento, mi ha lasciato solo, in un posto sconosciuto tra sconosciuti. Quanto ho faticato per non perdermi nel vuoto. Un quadro vivido di disorientamento e smarrimento, ma anche di lotta e resilienza. Un giovane che non capisce perché debba sapere dove si trovino il nord, la destra o la sinistra, né quale sia l'utilità di conoscere i punti cardinali quando il proprio cammino non è ancora chiaro. Poi, d'improvviso, tutte le coordinate della vita scompaiono. Si ritrova solo, in un luogo sconosciuto tra estranei. In questo contesto, comprendere i punti cardinali diventa cruciale.
La fatica di non perdersi nel vuoto diventa un simbolo della tua forza interiore. Affrontare un mondo senza punti di riferimento richiede un'enorme forza d'animo e capacità di adattamento. È come navigare in un mare senza stelle, dove ogni piccola luce guida rappresenta una speranza e un'ancora di salvezza.
Senza perdermi nel vuoto
Avevo camminato a lungo e, a volte, mi ero perso, ma fortunatamente riuscivo sempre a ritrovare il sentiero. Una voce mi guidava quando tutto sembrava perduto. La mia storia è un viaggio di resilienza, dove l'orientamento diventa essenziale nel momento in cui la vita sembra togliere ogni punto di riferimento. La voce che mi guidava rappresenta la speranza, la forza interiore o un supporto esterno, che mi aiutava a ritrovare la strada nei momenti più bui.
Riuscire a ritrovare il sentiero, nonostante le difficoltà, è una testimonianza della mia capacità di adattamento e della determinazione a non arrendermi mai. Questo viaggio interiore è un simbolo di come, anche nelle situazioni più difficili, una guida possa emergere, portando fuori dall'oscurità.
Inquietudine
Quella sensazione non ben definita, come se qualcosa dovesse accadere, qui oppure in un posto lontano. Uno stato di allerta costante, l'anima cerca di comunicare urlando a un uomo troppo impegnato ad ascoltare altro.
Queste parole catturano perfettamente il senso di ansia e la tensione invisibile che può accompagnare le nostre giornate. È come un sussurro costante, che diventa un grido, cercando di essere ascoltato in mezzo al rumore della vita quotidiana.
Nato per la tempesta
Sono nato libero.
decido io dove andare. Non mi piace seguire le masse sui marciapiedi.
A mio padre
Perché seguendo il suo sguardo ho imparato a vedere
Perché senza parlare mi ha trasmesso tanto
Per ciò che sono adesso
Grazie
Ti conoscevo già prima di incontrarti.
Le relazioni importanti trascendono il tempo e lo spazio, portando a incontri che sembrano inevitabili e preordinati.
Troppo per chiunque
Lo tengo per me.
Troppo per chiunque. Lo tengo per me. Lo custodisco con amore, lo tratto con dolcezza, lo rispetto. Ho imparato ad accettarlo come parte della mia esistenza. Non mi ha mai lasciato solo, era sempre presente, che piovesse o ci fosse il sole. Mi ha insegnato a trasformare il fallimento in opportunità, a dare peso alle piccole gioie. Mi ha aiutato a superare la paura del buio e della solitudine. Il mio dolore è diventato un amico. Il dipinto che ne è nato non lo vedrà mai nessuno, o forse sì. Dipende. Ci sono cose nella vita che bisogna saper sentire, senza vedere.
Emozione di un attimo
Non basterebbe una vita per descrivere l'infinito che scatena un'emozione, quando tutto intorno è pace e mi accorgo di non sentire rumore.
In quell'istante, il mondo sembra fermarsi, il tempo sospendersi, e l'universo intero convergere in un singolo battito del cuore. È come se la tranquillità avvolgesse ogni cosa, e il silenzio diventasse il linguaggio dell'anima. L'assenza di rumore diventa un'infinita sinfonia di pace e serenità, difficile da catturare con semplici parole.
Le emozioni di un attimo, quelle che illuminano la nostra esistenza anche solo per un breve istante, sono come scintille che ci ricordano la bellezza della vita, la profondità dei nostri sentimenti, e la meraviglia di essere vivi.
Un amore mai conosciuto
Solo una volta nella vita, per tutta la vita, infinito, forte come una tempesta, solo per chi è tempesta.
Questo amore è raro, travolgente e unico. È quell'emozione che arriva con la forza di una tempesta, scuotendo l'anima e il cuore. È un amore che non tutti possono comprendere, perché non tutti sono tempesta. Per chi è tempesta, però, questo amore è il rifugio e la forza, il caos e la calma.
È un sentimento che trascende il tempo e lo spazio, rimanendo presente e potente come il primo giorno. Un amore mai conosciuto, ma che una volta trovato, diventa l'essenza stessa della vita. È la connessione profonda e irresistibile che non svanisce mai, che continua a crescere e a fortificarsi, come una tempesta che non si placa ma che rende chi la vive più forte e completo.
Mi stringeva la mano guardando il cielo.
Camminavo con mio padre nelle sere di primavera mentre guardavamo le milioni di stelle che brillavano sopra di noi. Stringevo la sua grande mano per sentirmi al sicuro, per restare al suo fianco, perché al di là della meraviglia di tutte quelle luci eterne restavo impietrito al pensiero di cosa si potesse nascondere in quell' infinito vuoto nero di cui non mi parlava mai e che sembrava potermi risucchiare lontano da lui.
Quel che vogliamo vedere
A volte desideriamo tanto una cosa che arriviamo a distorcere la realtà pur di poter affermare di averla ottenuta. Un amore, un lavoro che ci soddisfi, degli amici veri. Ci illudiamo persino di vivere quando in realtà ci limitiamo a sopravvivere....
Il desiderio intenso può davvero portare a distorcere la percezione della realtà, trasformando le speranze in illusioni. Quando cerchiamo disperatamente amore, soddisfazione professionale o amicizie autentiche, possiamo finire per vedere ciò che desideriamo, anche quando non è realmente presente.
Questa illusione può dare una falsa sensazione di vivere pienamente, mentre in realtà ci stiamo solo adattando, cercando di sopravvivere in una realtà che non riflette realmente i nostri sogni e desideri. È un meccanismo di difesa che protegge dalle delusioni, ma allo stesso tempo ci priva della vera gioia di vivere con autenticità.
Dirsi ti Amo con uno sguardo
Non so come, ma succede. Quale mistero c'è dietro un vero Amore. Lo guardi negli occhi e tutto il resto diventa un semplice contorno; conta solo quella linea retta che va dai tuoi occhi ai suoi. Una linea invisibile, un filo sottile che diventa il mezzo di una comunicazione silenziosa e completa. È un'esplosione di colori soffici che ricordano lo zucchero filato e le caramelle gommose, un sapore dolce che genera calore e poi esplode, avvolgendo tutto ciò che ti circonda.
Io e mio fratello
Pur camminando sulla stessa strada ci trovavamo sui marciapiedi opposti. Aveva sempre lo sguardo perso verso un punto lontano, per quanto cercassi di scoprire cosa stesse guardando .....non l ho mai saputo capire.
Comunque presenti
Passano i giorni, passano le stagioni, e i ricordi diventano sempre più sfocati, frammenti di un passato sempre più lontano dal presente in cui viviamo, da quel domani che sognavamo. Poi, un giorno, un suono, un profumo, una parola inaspettata. Un pulsante nella nostra mente si accende, e per qualche istante, tornano quei volti, quelle immagini che credevamo perdute per sempre.
Profumo di primavera
Il colore del profumo di mia madre, semplicemente primavera.
Viverle sulla propria pelle
Non è la stessa cosa.
Viverle sulla propria pelle, sentirsele raccontare.
Alcune esperienze possiamo capirle solo quando ci toccano direttamente, quando siamo i protagonisti, quando le viviamo sulla nostra pelle.
Fatica, dolore, frustrazione, rassegnazione.
La solitudine.
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Commenti
Davide sei una bella persona e un grande artista Non temere di mostrare al mondo le tue splendide creazioni. Sono capolavori